Presunzione di corresponsabilità: per metterla in discussione non basta l’assenza di prova della condotta irregolare di uno dei conducenti

Necessaria, invece, la dimostrazione che il conducente abbia fatto tutto il possibile per evitare il danno

Presunzione di corresponsabilità: per metterla in discussione non basta l’assenza di prova della condotta irregolare di uno dei conducenti

A fronte di un incidente stradale, la presunzione di corresponsabilità di entrambi i conducenti, prevista dal Codice Civile, non può essere superata dalla mera assenza di prova di una condotta di guida irregolare di un conducente, ma richiede, invece, la dimostrazione positiva che quel conducente abbia fatto tutto il possibile per evitare il danno. Questo il punto fermo fissato dai giudici (ordinanza numero 26984 del 17 ottobre 2024 della Cassazione), chiamati a prendere in esame il contenzioso relativo all’accertamento delle responsabilità per un grave incidente verificatosi ad un incrocio. Proprio ragionando nell’ottica dello specifico episodio, i giudici precisano che, in caso di collisione in prossimità di un incrocio, anche quando sia accertata la violazione dell’obbligo di precedenza da parte di uno dei conducenti, è necessario verificare in concreto se l’altro conducente abbia tenuto o meno una velocità prudenziale tale da consentirgli di far fronte anche alla eventuale imprudenza del conducente che avrebbe dovuto dargli la precedenza. Plausibili, quindi, le obiezioni sollevate dal conducente che sia in primo che in secondo grado si è visto attribuire la responsabilità piena per l’incidente, non avendo egli concesso la dovuta precedenza al conducente dell’altro veicolo coinvolto, che, però, osservano i giudici di Cassazione, secondo un testimone oculare, procedeva tenendo una velocità eccessiva, non tale, quindi, da reagire tempestivamente alla eventuale condotta irregolare di altri utenti della strada. Necessario, perciò, un Appello bis per applicare correttamente la presunzione di corresponsabilità: in questa ottica sarà necessario valutare se le risultanze acquisite consentano di affermare positivamente che la condotta di guida del conducente del veicolo colpito è stata regolare, cioè se, riguardo alla sua condotta di guida, sussista la prova che egli abbia fatto tutto il possibile per evitare l’incidente, sì da superare la presunzione di corresponsabilità, configurandosi eventualmente un apporto minore, rispetto al conducente colpevole di non avergli dato la precedenza, alla causazione dello scontro.

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